Claudio Chiari

Sono orgoglioso
di aver creato un buon gruppo
Se devo parlare di me, la prima cosa che mi viene da dire è che sono sposato e ho due figli, Francesco che ha 25 anni e Simona che ne ha 21. Amo trascorrere il tempo con loro, mi sono sempre imposto di non lavorare nel fine settimana per avere il tempo da dedicare alla famiglia. Da vero appassionato di sport, con Francesco andiamo in bici insieme 3 volte a settimana, la domenica vado a camminare in montagna con mia moglie. Lei è molto importante per me perché siamo insieme da sempre, io avevo appena 21 anni quando abbiamo iniziato a frequentarci. Con lei ho condiviso tutti i miei traguardi. Anche con Simona riesco a fare tante esperienze, ma fuori dall’ambito sportivo, non a tutti può piacere lo sport, la amo anche per questo. Lo Studio Poligeo esiste dal 2008. L’ho aperto con la mia socia Emanuela Dutto. Con lei siamo stati colleghi per due anni nello studio in cui ho prestato servizio in precedenza. Avendo un modo diverso di vedere le cose ho deciso di separarmi ed Emanuela mi ha seguito. Il nostro studio ha l’obiettivo di fornire un livello di consulenza alto. Lo sappiamo che non siamo per tutti. Siamo utili alle aziende strutturate che vogliono lavorare in un modo organizzato e costruttivo. Gli adempimenti possono essere degli obblighi da assolvere il più
velocemente possibile, oppure delle occasioni per migliorare, crescere e svilupparsi. Per fare questo ci avvaliamo del supporto di 10 collaboratori interni e qualche esterno. Abbiamo organizzato lo staff in divisioni interne dove ognuno è iper-specializzato in un ambito. Riusciamo a mantenere alti i nostri standard perché dedichiamo molto tempo alla formazione personale, siamo sempre aggiornati su tutte le novità della materia per poter proporre ai nostri clienti la strada migliore per organizzare al meglio i propri processi interni. Un Project manager fa da coordinatore e referente per il cliente. Con l’esperienza abbiamo capito che per il cliente è importante avere un interlocutore unico. Anche a livello di gestione dei lavori, troviamo che sia più efficiente avere questa figura di coordinamento. Tutta la nostra attività si basa sulla consulenza e sul confronto con il cliente, con il quale scegliamo quale strada percorrere per arrivare alla soluzione. Non arriviamo mai con delle risposte pronte, ci piace entrare in azienda, conoscerla, capirla e usare quanto ha già fatto per arrivare al risultato. La formazione, poi, è spesso conseguenza della consulenza fornita, quindi in qualche modo “personalizzata” per ogni cliente. Conoscere così a fondo il cliente, ci permette anche di potergli proporre i bandi per accedere ai fondi professionali di Fondimpresa o accedere ai finanziamenti di crediti di imposta. Insomma il nostro è un servizio completo ed esaustivo, che richiede grande impegno e concentrazione. Dato che il nostro lavoro non è di produzione, non sono mai stato rigido sugli orari. Bisogna anche considerare che gran parte delle attività si svolgono presso la sede del cliente, quindi è molto raro che ci troviamo in tanti in ufficio. Ora poiché la situazione ci ha portato ad usufruire dello smart working, abbiamo deciso di lasciare a ognuno la possibilità di decidere
se e quando usufruirne. Su una cosa sola sono intransigente: il tempo libero. Questo significa che il fine settimana non si lavora, le ferie si devono utilizzare tutte e si dovrebbero limitare al massimo le ore di lavoro straordinario. Sono sempre stato convinto che questo fattore rappresentI un segnale d’allarme: o c’è un problema nel flusso di lavoro o manca una risorsa. In entrambi i casi sta a me e Emanuela prendere provvedimenti per risolvere la situazione. Il tempo libero è sacro e io lo uso per fare molte attività, non mi piace affatto star fermo. Quando andrò in pensione userò il tempo per viaggiare e fare volontariato. Mi piace scoprire culture nuove, è un modo per cambiare prospettiva, per vedere che esiste un modo diverso di vivere. È un po’ come quando si entra in un’azienda, guardando con occhio esterno vedo quali sono gli aspetti a cui fare attenzione. Se potessi viaggerei anche nella storia. Mi piacerebbe verificare di persona come si sono svolti i fatti, sarebbe bello poter conoscere i personaggi che hanno fatto la differenza dell’umanità. Aiuterebbe a capire tanto, anche come affrontare la vita con più consapevolezza e quel briciolo di umiltà che non guasta mai.

www.poligeo.it

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