Michele Chialva

Amo affrontare
nuove sfide
“Le società migliori sono di numero dispari inferiore a due”, così dopo aver provato altre strade, nel 2020 ho aperto la mia SRL. Ho lasciato il mio posto nella vecchia azienda per una incoerenza di pensiero che mi ha impedito di continuare i rapporti. Non me la sono sentita di tradire i miei valori, così me se sono andato. Non ho mai avuto paura delle sfide, quando vale la pena provare, sono sempre il primo a provarci. Non ho avuto paura di mettermi in proprio. Il rischio qual era? Quello di fallire? Anche sbattere il naso serve a fare esperienza e a crescere. Certo mi ha aiutato arrivare da una famiglia di lavoratori autonomi. Con In.Re.Te vado a coprire una fetta di mercato relativamente nuova nel nostro territorio, perché mi occupo di cablaggio di hardware, di realizzazioni di reti dati e di assistenza tecnica. Quest’ultimo punto è quello su cui sento maggiore responsabilità: non siamo un pronto soccorso, ma quasi. Quando viene richiesto supporto tecnico, dobbiamo offrire il miglior servizio in pochissimo tempo. Durante la pandemia siamo rimasti chiusi per tre settimane. Ho approfittato di quel periodo per finire il magazzino che era ancora in costruzione. Il periodo ha causato un cambio nel
nostro lavoro portando un trend di crescita che non potevo neanche immaginare. La mia preoccupazione, ora, è quella di riuscire a rispettare le tempistiche con tutti i clienti. Mi sono ritrovato a inserire nuove figure e nel breve periodo prevedo un’ulteriore crescita di personale. Quando ho aperto l’attività non potevo certo prevedere il momento storico in cui saremmo incappati, non potevo certo immaginare che le nuove esigenze della società mi avrebbero obbligato a spingere così sull’acceleratore. Se penso agli obiettivi a lungo termine, non vedo una SPA nel mio futuro, ma un’azienda solida capace di “alimentarsi da sola”, in grado di crescere solo grazie al passaparola dei clienti, senza la promozione di un commerciale. Sono sicuro che già ora i clienti mi conoscono e apprezzano per la mia trasparenza e per l’umiltà. Ottenere la loro fiducia è gratificante. Per questo mi aspetto di trovare collaboratori onesti che abbiano voglia di imparare e che mi aiutino a far crescere l’azienda. Le conoscenze tecniche si apprendono sul campo con l’esperienza, a me importa con che tipo di persona ho a che fare. Io sono il primo che impara il mestiere ogni giorno, è la voglia di saperne sempre di più che non ti fa sentire il peso di essere in formazione continua. La tecnologia impone di non fossilizzarsi sulle conoscenze già acquisite, basta un attimo di distrazione per rimanere indietro. Trovo questo aspetto uno dei più stimolanti di tutto il mio lavoro. Nel mio percorso professionale ho avuto prova di essere riuscito ad ottenere la stima di tante persone. Quando ho smesso di essere il tecnico della vecchia azienda, non ho lasciato i miei contatti ai clienti, non sarebbe stato corretto. Sono stati loro stessi che mi hanno cercato e
scelto come loro fornitore. Mi è sempre piaciuto lo sport e la domenica la trascorro a fare escursionismo in montagna o ad andare in mountain bike. Mi piace il giardinaggio e la cucina, insomma non voglio mai stare fermo, per indole ho sempre qualcosa da fare. Ho anche un altro grande impegno che mi appassiona e appaga tanto: sono allenatore di hockey su ghiaccio di una squadra di bambini di 8/9 anni. Tutto è iniziato quasi per caso, avevo del tempo libero da impiegare e ho imparato a pattinare da autodidatta. Una cosa tira l’altra, così ho messo in moto questo nuovo progetto. L’obiettivo è quello di far fare movimento ai ragazzini, inserendoli in uno sport di squadra basato sulla collaborazione. Posso assicurare che non si tratta di uno sport violento, anche se lo pensano in tanti. Per essere insegnante devi sapere cosa trasmettere moralmente e tecnicamente. A me non piace improvvisare, quindi, dato che non avevo nessuna esperienza di coaching, mi sono formato e certificato come tutor.

Sponsor