Milva fontana

A mio padre devo
tutto, da lui ho
imparato l’umiltà.
Sono la titolare dalla Carrozzeria del Borgo da quando è diventata un’attività indipendente, cioè dal 2014. Ho sempre lavorato nel mondo delle macchine, ho fatto tutta la gavetta. Ho lavorato in magazzino, all’ufficio acquisti, come amministrativa e nelle risorse umane. Lavoravo con mio padre nell’autosalone di famiglia. Lui era spesso in officina così ho imparato tutto sui motori. Mi piace essere una persona preparata, quando ho iniziato con la carrozzeria ho perfezionato le mie conoscenze su tutto quel che concerne questo lavoro, dalle procedure ai macchinari. Sono orgogliosa di essere sempre stata una gran lavoratrice. Umile perché ho iniziato dalla gavetta e preparata perché ho fatto davvero di tutto. Questo mi è servito per affrontare tutte le difficoltà che la vita mi ha presentato, quindi direi che nonostante tutto il bilancio è positivo. Sono una persona sorridente sempre con la battuta pronta. I clienti apprezzano la mia gentilezza e la disponibilità. Le mie amiche mi paragonano ai girasoli. Da quando ho sentito questa affermazione l’ho fatta mia perché mi piace molto. Io sorrido sempre, anche quando dentro piango, continuo a sorridere. È una caratteristica di famiglia: i Fontana sono tutte persone sorridenti. Mio padre era sicuramente più buono di me, ma sento di assomigliargli comunque tanto e ne sono contenta: per me è sempre stato un riferimento importante e un esempio da cercare di imitare. Sicuramente non sono una persona facile da gestire, sono
consapevole di avere un bel caratterino. Le mie amiche sanno quanto posso essere polemica, mentre in famiglia hanno provato il mio lato più aggressivo e dittatoriale. In realtà il mio è un modo di sfogare le tensioni accumulate durante la giornata, le persone a me care sanno quanto contano per me. Sono nata al mare, a Sanremo, e ne sento il richiamo. Tra pochi anni sarò in pensione e il mio programma è proprio quello. Tornerò all’Isola d’Elba, posto del cuore. Per quasi tutta la vita ci ho trascorso le mie estati, appena potrò sarà la mia casa da maggio a ottobre. Non potrò lasciare del tutto Cuneo, perché qui ci sono tutti i miei affetti. Ho ancora mia mamma e qui vivono mio figlio, mia sorella e i miei nipoti, senza contare tutte le mie amiche, con cui trascorro un sacco di tempo. Mi piace stare in compagnia, mi piace il contatto con le persone. Della pandemia ho sofferto quello, non potermi circondare delle persone che mi fanno star bene. Anche dover rinunciare alla compagnia di mia madre che veniva a trovarmi tutte le domeniche. Lei ha 84 anni e non era sicuro, quindi abbiamo dovuto mettere fine a questa bella abitudine. Dal punto di vista del lavoro, invece, la pandemia non ci ha toccati poi molto. Noi siamo stati chiusi solo tre settimane solo perché gli altri della filiera lo erano e di conseguenza c’era
meno lavoro per noi. Il lavoro è leggermente calato, ma non ci siamo mai fermati. Non posso affatto lamentarmi, soprattutto se guardo le sorti di altre realtà. Le preoccupazioni per me son sempre le stesse, da quattro anni a questa parte, da quando sono diventata titolare d’azienda. Prima lavoravo nell’azienda di famiglia, avevo delle collaboratrici e una squadra su cui contare. Ora sono solo io che ho in mano tutta l’amministrazione e i due ragazzi che sono la vera forza lavoro della mia attività. Io faccio parte del personale improduttivo, so che devo molto a loro visto che le cose procedono bene. Con i ragazzi condivido valori importanti come l’onestà e la fiducia, sono veramente contenta e orgogliosa di loro. Il rapporto che si è creato tra noi è impagabile: con uno lavoriamo insieme da 35 anni, andremo in pensione più o meno nello stesso periodo, l’altro è ancora apprendista e appena potrà valuterà se entrare in società per poi mantenere attiva la carrozzeria dopo la mia uscita. Sì perché io non ho più intenzione di continuare a lavorare dopo il pensionamento. Mi godrò il meritato riposo.



www.carrozzeriadelborgo.it

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